Vassalli e Valvassori

Segnali di fumo MAFIA e MAFIOSITA’

a cura di Dale Zaccaria

Un intero numero della Rivista Linus del 1995 è dedicato a Mafia e Mafiosità. L’Italia di ieri non è poi tanto diversa da quella di oggi. Ma ricordare non fa mai male. Perché si la mafia in fondo è nella testa delle persone. Ma si può sempre scegliere anche là dove i meccanismi sono più grandi e sono quelli del Potere. Si può sempre scegliere e voglio ricordare le donne Afgane e Malalai Joya che del burqua strumento di oppressione e di negazione ne fanno la loro resistenza. Si può sempre scegliere insomma se essere uomini liberi o in lotta (che lottano per la libertà) o vassalli e valvassori.

Vassalli e Valvassori di Sofia Basso su la Rivista Linus anno XXXI

“Piccoli mafiosi crescono…Non nel senso dei futuri boss, o dei giovani delinquenti, ma di quelli per qui le virgolette sono d’obbligo, quelli intrisi di una “mafiosità” sottile, leggera: culturale, comportamentale. Per trovare questi ragazzi non è necessario insinuarsi nelle zone marginali o nascoste del Paese perché sono ovunque, anche nei luoghi più “eletti” come le università. Anzi negli atenei della cultura possono essere le prime persone che si incontrano. Come nel caso di alcuni gruppi di studenti-tutori, perlopiù ciellini, che si prodigano per accogliere le matricole, piccole, piccole, di fronte a un’università grande grande, e accompagnarle nel corso degli studi, a lezione, agli esami, a eleggere i rappresentanti degli studenti…La tattica è nota: diventare il protettore di qualcuno ottenendo in cambio la gratitudine eterna, da riscuotere al momento giusto, e cooptandolo in un gruppo chiuso. (…) Perché si sa senza un appoggio in commissione difficilmente si vince un dottorato. (…)”   

Segnali di fumo :

La Mafia dei baroni l’espresso

 La governance del sistema universitario in Italia


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