Rita Atria vent’anni dopo. Il filo invisibile di legalità e resistenza.

RITA ATRIA VENT’ANNI DOPO

Partanna e Roma, le due città che hanno segnato la giovane vita di Rita Atria, unite da un filo invisibile di legalità e resistenza.L’appuntamento è per il 26 luglio p.v. quando il presidio romano dell’Associazione antimafie Rita Atria ne celebrerà il ricordo nel ventennale della morte con un momento di memoria e testimonianza, ritrovandosi proprio in viale Amelia, dove dal settimo piano di una palazzina anonima Rita spiccò il volo. “Un fiore per Rita – Vent’anni
dopo per Rita Atria. Costruire un mondo onesto, testimoniando verità e giustizia” è il nome dell’evento che vuole essere occasione di memoria attiva, da tradurre in impegno concreto. A partire dalle 19, previsti gli interventi di Stefano Pierpaoli e Dale Zaccaria, che si cimenteranno nella lettura di stralci del diario di Rita, intervalli
musicali a cura della violinista Antonella Serafini e la presenza di Ulisse, testimone di giustizia e presidente onorario dell’associazione, e delle donne di viale Amelia. A seguire, collegamento telefonico con Partanna (TP), cittadina natia di Rita Atria da
dove L’Associazione Antimafie Rita Atria, presenti il presidente Santo Laganà, la fondatrice Nadia Furnari e i membri del direttivo nazionale e di altri presidi siciliani e i giovani del luogo, protagonisti del presidio di Partanna, neocostituitosi, rinnoveranno l’appuntamento che da 18 anni si ripete, ricordando a loro volta la testimone diciassettenne, attraverso la lettura delle sue memorie, a partire dalle 10.30 presso il cimitero comunale. Ed è proprio la presenza del Presidio di Partanna, voluto da un gruppo di giovani partannesi, il fatto più qualificante e significativo di questo ventennale: a Partanna, città natale di Rita, i giovani , dopo vent’anni, hanno deciso di impegnarsi nel solco tracciato da Rita e l’hanno voluto fare aderendo all’associazione antimafie che da 18 anni porta il suo nome. Ecco il regalo più bello per Rita. Saranno presenti, inoltre, a Partanna, il giornalista Pino Maniaci (Telejato), la direttrice di Casablanca, Graziella Proto e Michela Buscemi, testimone di giustizia e prima donna a testimoniare al maxiprocesso del 1987. Confermata anche la
presenza di Amico Dolci, figlio di Danilo Dolci, e del fotografo Mario Spada.
“Vent’anni dopo, la verità vive” è il segnale inequivocabile che Partanna intende lanciare, attraverso una forte condivisione di intenti e di valori.

http://www.ritaatria.it

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