Maddalena Rostagno il 1 Ottobre a che tempo che fa da Fazio e Saviano

Maddalena Rostagno il 1 Ottobre da Fazio e Saviano a che tempo che fa per ricordare Mauro e il processo in corso.

MESSAGGIO DI GIULIANO PISAPIA, Sindaco di Milano, per Mauro Rostagno, letto la sera del 25 settembre alla Sala della Provincia.

Cari amici,
questa è una serata di libertà e di verità: due valori che Mauro ha inseguito per tutta la vita, e anche nella morte.
La vita di Mauro è stata una corsa verso la libertà. Una corsa tumultuosa, appassionata. Una corsa pagata con la vita. Mauro è stato un uomo libero che ha inseguito la giustizia, la libertà. Da 24 anni, dal giorno della sua morte, Mauro ci insegna che chi lotta per un’idea è vivo. Sempre. Mauro è vivo stasera, nell’impegno e nella lotta dei suoi amici, di sua figlia Maddalena, e di tutti coloro che credono ad una Italia libera, aperta, nuova.

Un impegno che è vivo anche nella città. Perché se dopo tanti anni di silenzio e di negazione Milano è tornata ad essere una Città antimafia lo deve a quei semi di reazione civile, di coscienza pubblica che uomini come Mauro hanno diffuso nella società italiana.
Milano ha abbattuto il muro del silenzio contro le mafie, ha costituito una Commissione antimafia, ha messo in campo strumenti amministrativi nuovi contro le infiltrazioni, ha ricominciato a collaborare a tutto campo con la magistratura. Oggi Mauro sarebbe felice di una Milano che è tornata ad essere l’avanguardia dell’innovazione sociale e della legalità.
Mauro aveva scelto Milano per la sua attività politica e culturale, con Macondo e non solo. Mauro vedeva in Milano un contesto adatto al cambiamento, una disponibilità di energie capaci di dare un messaggio nuovo al Paese. Oggi Milano attraversa molte difficoltà, ma è tornata a credere nel cambiamento, in una idea nuova di cittadinanza, di partecipazione, di solidarietà.
Il 26 settembre riprende il processo Rostagno contro i due imputati Vincenzo Virga e Vito Mazzara. Il processo va avanti da un anno e otto mesi. Milano chiede con forza la verità su Rostagno. Una verità che la storia e la cronaca hanno già scritto, perché che Mauro sia morto per mano mafiosa è un fatto solare. Bisogna però fare luce: luce sui mandanti, e luce anche sul contesto, per dirla con Sciascia, sulle connivenze, sulle omertà. Mauro è stato un uomo di pace, di pensiero, di creatività. Un uomo che non si accomodava nelle definizioni degli altri, che cercava sempre un orizzonte nuovo. Per questo Milano ne onora oggi non la memoria, ma la vita: la testimonianza, la passione civile.

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